lunedì 26 settembre 2011

Spigolo Vallepiana - Torrione Casati - Grigna

Eccoci qua, le uscite di ghiacciaio son ormai giunte alla fine ed allora che fare????....andiamo a provare qualche via di roccia, ma visto che siamo alle prime armi dove andare???....

Tutto ha inizio con lo Zucco Pesciola, sappiamo che ci sono delle belle vie facili facili da fare, ben protette  dove iniziare un avvicinamento da primi alle vie di roccia…..ma ecco che il Meteo decide che dopo tanti giorni di caldo è ora di metter giù un po’ di neve e visto che tutte le vie sono a NORD…..l’itinerario salta e la scelta ricade sulla Grignetta – Piramide Casati – Spigolo di Vallepiana (Anche perchè far congelare delle giovini donzelle potrebbe essere un bene da una parte...magari proviamo qualche tecnica di riscaldamento.....ma sicurametne è un male dall'altra)....

Solito giro di mail ed alla fine ecco che i bravi ma lenti si danno appuntamento davanti Bertoni per le 07.15 di Sabato mattina, tanto nn abbiamo mica fretta…..alla spedizione questa volta partecipano La Nutra, Elisa (Soprannominata Monica “ma questa è un’altra storia “Lucarelli Dixit),Pier, il Maffo….ed in aggiunta Elena simpatica conoscenza del Pier…..la Samantha causa influenza pacca all’ultimo secondo.

Con andamento molto blando….raggiungiamo il pian dei Resinelli e decidiamo di attaccare la salita sino al rifugio Rosalba dal sentiero delle Foppe….alle 09.30 siamo ancora alle macchine, ecco non chiedetevi come mai da Bertoni al parcheggio siano passate più di due ore perché nn siamo in grado di spiegarlo…. le vie del Signore sono infinite dicono.

La salita sino al rifugio si svolge con calma a parte Pier ed io che abbiamo allungato un po’ il passo solo per poter mangiare una fetta di torta, il Maffo per questo ci ha guardato male per buona parte della giornata, alle 11:30 siamo all’attacco della via, ci hanno superato in tanti già pronti con imbrago ed attaccheranno prima di noi….c’è chi è contento di ciò (Pier ed Io….almeno vediamo dove và la via) e chi meno…..Elena al pensiero dei sassi che faranno cadere da sopra….

Mentre prepariamo l’attrezzatura e le corde ne succede di ogni….prima della cordata di Pier c’è in attesa una cordata composta di due fanciulle che attendono che si liberi il primo tiro ed ecco che…..il terzetto in via ne combina di ogni……

Il primo in sosata….”Molla tutto”….il secondo che faceva sicura…..”mollato tutto”…..ed ecco che il primo inizia a recuperare la corda…..la quale si incastra ed il secondo bello come il sole gli dice…”vengo” e riparte così:
1) Corda ancora da recuperare
2) Non ancora assicurato con piastrina
3) Le due mezze le aveva ancora nel secchiello in vita

Posso solo dire che abbiamo evitato ogni commento….ma l’incrocio di sguardi alla base della via tra di noi che dovevamo ancora partire è stato più significativo di tante parole…..

Fortuna che tra mè e loro ci saranno in mezzo almeno due cordate…..mentre attendiamo che si liberi la sosta per noi arrivano due signori (marito e moglie) che se sommiamo i loro anni probabilmente noi in tre non li raggiungiamo…..lui è l’emblema dell’uomo di montagna….. dopo un 15 minuti se ne vanno abbozzando la scusa del pessimo tempo (siamo in mezzo alle nuvole) e del freddo e sorridendo ci dicono che torneranno per farla con il sole…..secondo mè son scappati perché hanno visto quanto eravamo lenti…..

Alla fine non so quanto ci siamo stati alla base della via ma penso che sia passato un bel po’ di tempo…..non giungerà nessuno ad accodarsi a noi e quindi saremo l’ultima cordata a salire lo spigolo per oggi…..meglio così, avere qualcuno che preme dietro non mi renderebbe felice…..

E vai finalmente si parte…..il primo tiro passa in modo semplice, nessun intoppo anzi mi sento coem un rocciatore esperto, nonostante le protezioni siano distanti non entro in crisi, ma il primo tiro non è il tiro difficile…..arrivo in sosta e trovo Pier ed Elena pronti a ripartire…..

Siamo sul secondo tiro ed ecco che iniziano le difficoltà….è un tiro di placca ed io ODIO la placca….in più è anche il tiro difficile della via…..meglio che non ripeto tutto ciò che sono riuscito a dire perché ne ho dette veramente troppe……ma per esprimere bene il concetto posso solo dire che me la sono fatta sotto in ogni senso…..(fortuna che Pier mi aveva lasciato una protezione in più fatta con un cordino)…..

Il terzo Tiro è passato abbastanza facilmente….per arrivare al quarto tiro, ecco qui c’è da dire che non è un tiro difficile nel vero senso della parola, è un tiro “Bastardo” dal punto di vista mentale….tu parti e sali in verticale ed arrivi ad un fittone, rinvii ed a quel punto inizi un traverso di una decina di metri…..ecco arrivato a circa due terzi del traverso mi sono accorto che mi ero spostato un bel po’ lateralmente e che la parte sopra era bella dritta come anche la parete sotto di mè….in quel momento le gambe hanno pensato bene di farmi “giacomo-giacomo”….e quel rinco del neurone ha iniziato a pensare”se cadi da qui sei finito….se cadi da qui sei finito….”….la mano è andata ai Friends….c’è una fessura usala….provo il primo non si incastra, provo il secondo non si incastra….”FINITIiiiiiiiiiiiiiiiiii”…allora proviamo con i Nut…..Orca boia è una fessura senza incastro nn ne entra nemmeno uno……PANICOOOOOOOOOOOOOOO (E qui immaginatevi la mia faccia come nel famosissimo quatro l'Urlo")…….Nutria stai calma….e pensa “Sono un Geko….sono un Geko…sono un Geko”……per questa volta il mantra ha funzionato, riparto ed arrivo al “terrazzino” posto li a tre metri dove trovo un bel fittone dove rinviarmi….FIUUUUUUUUUUUUU….anche per questa volta me la sono sfangata…..

Da lì in poi è stata, per modo di dire, una passeggiata…..perlomeno non abbiamo incontrato gravi difficoltà che ci abbiano rallentato più di quanto non ci abbiano rallentato quelle prima…..a parte l’ultima “fessura”….perchè come ha detto giustamente il Pier…siamo proprio uomini appena vediamo una fessura ci infiliamo a pesce……e stai leggermente più in fuori….che se non ti incastri è meglio…

Cavoli stavo dimenticando la frase del giorno che come da copione non poteva che arrivare dal Maffo…. “Ma le Grigne le hanno costruite a secco?”…tutto ciò perché per tutto il giorno si è sentito fischiare sassi a destra ed a manca…..HAHAHAHAHAHA….la risposta ovvia è stata…..”La prossima volta ci si porta del cemento rapido”….

Alla fine alle cinque e qualcosa eravamo finalmente in vetta……in mezzo alla nebbia (ma forse è stato meglio così visto che così sì e offerta meno l’esposizione)…..e alle 19.00 eravamo finalmente al forno dei Resinelli, speranzosi di mangiar qualcosa, ma ci siamo dovuti accontentare di una birra….le cavallette erano già passate e si erano spazzolate tutto…..(te credo quelli erano Bravi e veloci…mica come noi……lenti ma lenti ma lenti)…..

Besos a tutti…..è stato veramente divertente….e per questa volta è andato tutto bene…si ringraziano i partecipanti,ma  in modo particolare i Friends ed i Nut….che non so se servono in caso di caduta, ma fanno sicuramente bene alla psiche……unica nota dolente….ho finito le scarpe….mi tocca risuolare…..SGRUNT…..

Dimenticavo un ringraziamento speciale al Dio dei Morti egiziano per avermi sostenuto….lui sa sicuramente il perché…..sopratutto sul secondo tiro…….Grazie di cuore….

mercoledì 24 agosto 2011

“La montagna è una febbre che ti prende da giovane e ti resta dentro, anche se il mondo va cambiando intorno a te, anche se i muscoli un giorno dicono basta e la famiglia reclama i tuoi spazi, e forse altre ragioni di vita meno egoistiche e più nobili vengono a sovrapporsi nel corso del tempo. Nonostante tutto alpinisti si resta, e da alpinisti, fino all’ultimo, si continua ad osservare le montagne con sguardo obliquo, cercando vie di salita, vagliando i colori e la grana della roccia, soppesando le condizioni del ghiaccio nell’algida luce di un’alba o nel riverbero di un tramonto. L’attaccamento alle pareti non si misura con gli anni e forse nemmeno con l’azione. Si misura con la passione. Questo è il fantastico, enigmatico, umanamente folle e follemente umano fascino della montagna, dove non ha senso ciò che si vede, ma solo quello che non si vede. Quella fiammella che gli alpinisti si portano dentro cercando di non scottarsi troppo.”
 Enrico Camanni

martedì 2 agosto 2011

Le Dome De Neige


Dilivello 1° Giorno: 1296 mt (c.ca 4/5 ore)
Dislivello 2° giorno: + 845 mt per la vetta  (c.ca 3.30/4.30) – 2141 mt al parcheggio (ore no comment)

Visti i numeri riportati il gruppo dei Bravi ma Lenti (e anche un po’ Merenderos nell’anima) decide….di partire per la volta della Francia la sera del Venerdì in modo da poter dormire in loco e potersi alzare con più calma il sabato…..già solo decidere l’orario di partenza del venerdì sera porta all’intasamento di molte caselle postali…..causa rogiti, macchine con turbo scoppiato, appuntamenti vari…..ma alla fine dopo varie peripezie si parte dalla mitica ex “De Agostini” alla volta della Francia…..

In posto son già presenti Psyco, Monica il Panta ed una ex allieva SEM ora passata al nemico che allas faccia nostra son partiti alla mattina per farsi delle vie di montagna…..ma soprattutto credo per un lauto pasto serale a base di Raclette…..

Arriviamo abbastanza velocemente alla casa vacanze….e ci accorgiamo che presi dalla stanchezza abbiam sbagliato a fere i conti…..praticamente uno di noi dovrà dormire sul pavimento….la matematica purtroppo non è un opinione….quindi il buon Panta dormirà sul materassino con il sacco a pelo….

Prima di recarci a nanna…..festeggiamo il compleanno della Samantha (non chiedete l’età….tanto lo sapete meglio di me che ad una donna mai chiedere gli anni)…..con una meravigliosa torta al cioccolato fabbricata in quel di Milano dalla buona Ely (stavolta mi son ricordato della torta…. :D)…..a suon di canzoni dei Phoo (strano amore quello della Samantha per i Phoo….ma questa è un’altra storia)….
Ed eccoci finalmente alla mattina…..raggiunto, non senza qualche patema d’animo da parte della macchina, il parcheggio davanti il rifugio Cezanne (cavoli comodo poter raggiungere un rifugio direttamente in macchina….mmmmm chiamarlo rifugio poi….non mi sembra nemmeno giusto)….ci incamminiamo per raggiungere la nostra meta il rifugio Des Ecrines situato a c.ca 3.100 mt su uno sperone di roccia a metà del Ghiacciaio…..

La Salita si presenta subito impegnativa……ed ognuno prende il passo a lui più congegnale, tanto alla fine non ci rincorre nessuno quindi perché correre????.....dopo circa due ore ci si ricongiunge tutti al rifugio Blanche….dove praticamente giungo ultimo….ma come dire il peso dello zaino mi stà praticamente uccidendo…..(ma perlomeno non sono l’unico a soffrire le pene dell’inferno…..dimenticavo tra noi questa volta c’era anche il baldo giovane con uno zaino che era il triplo del mio ed aveva anche energie per portare lo zaino della sua bella…..beata gioventù).

Abbandonato il rifugio al pensiero ma a mè ste cose chi me le fa fare????....si prosegue a salire fino a quando dobbiamo fare una scelta…..scendere sul ghiacciaio che si presenta notevolmente crepacciato o proseguire seguendo i numerosi bolli bianchi come da relazione???......ovviamente in qualità di Nutria…con un olfatto  ormai alle quaglie causa fatica esco con la malaugurata frase…..dai facciamo il sentiero con i bolli come dice la relazione….e quando mai!!!!!.....il sentiero si snoda su è giù in mezzo alle rocce della morena sino a portarsi allo stesso livello del rifugio….e poi???.....sorpresa….davanti si para un bel masso di rocce ed il sentiero scende di nuovo sul ghiacciaio perdendo tutto quello che si era guadagnato….ma siete pazzi???.... ^-^… maledetti!!!!.....vabbè tornati sul ghiacciaio si prosegue per un bel pezzo in orizzontale non guadagnato praticamente nulla e si arriva alla base del picco ove è stato costruito il rifugio……ovviamente arrivato lì il mio pensiero è stato…ma non potete tirarmi una corda e parancarmi???.....visto  che nessuno esaudisse il mio pensiero era presente……sospinto dalla Sibilla e dalla Samantha son riuscito a risalire….ma al rifugio ci son arrivato come una nutria stirata da un motorino… (dimenticavo il baldo giovane ci ha abbandonato alla base della salita al rifugio per andar a costruire il suo ricovero in mezzo al ghiacciaio…..evviva la comodità)….

Finalmente nel rifugio vengo a scoprire che il figlio del gestore è un apollo sceso in terra per far capire a noi umili mortali che la bellezza risiede in atri ambiti....vi prego ragazze raccogliere le mascelle per piacere!!!!.....(cmq il giovine ha svegliato un ormone anche in Psyco distraendola dalle montagne tanto di cappello)……

Alle 18 e 30 minuti viene servita la mitica cena…..dire mitica è puramente un eufemismo…..va bene che in rifugio a 3.000 metri non si deve pretendere un gran che…..ma qualcosa di decente almeno….e su dai non è mica così difficile…..per capirci sul tavolo viene presentata una scodella con crostini agliati ed una con formaggio a julienne con queste promesse uno si aspetta una bella zuppa di cipolle in fin dei conti siamo in Francia invece arriva una specie di brodaglia spacciata per minestrone…..e vogliamo parlare del secondo????.... una brodaglia con dentro tocchi di carne (praticamente non era ne uno spezzatino ne carne lessa) servita con riso integrale lesso….ma dico io ho bisogno di carboidrati domani devo andare a 4.000 metri ci fai o ci sei????....fortuna che a rallegrare la serata ci pensa la Sibilla Marchesini con interpretazione di Colore, Animale e manifestazione d’Acqua…..se volete saperne di più dietro lauto compenso ne possiamo anche parlare…..e la torta del compleanno della Samantha….ebbene sì abbiamo rifesteggiato il suo compleanno…. a fine cena si presenta il giovine rifugista che si vanta di essere le Cusinier…….con questo ha perso punti!!!!......commento femminile sentito…… sarei bello ma cucini da schifo!!!!....e vaiiiiiii…..1 a 1 palla al centro!!!...ok finiti i festeggiamenti tutti a nanna che domani ci si sveglia alle 2e40 dobbiam salire….

Evito ogni commento sulla notte….anche perché io a differenza di qualcuno ho dormito come un ghiro… a parte un disguido iniziale sulla mancanza di posti letto……

Ore 2.45 calata degli uni sulla terra…..correre al bagno…..Bagno???.....si se per bagno si intendono tre turche senza nemmeno la carta igienica allora possiamo dire di essere andati al bagno….poi colazione ed infine lenti ma molto lenti…..mica ci chiamano i bravi ma lenti per scherzo…… si parte per il Dome de Niege….da qui in poi sarà esclusivamente un calvario….(mica vero in realtà siamo andati anche abbastanza bene)….la giornata è stupenda, fa caldo e lo spettacolo fornito in cima alla vetta ripaga da ogni fatica passata per arrivarci, purtroppo nessuno di noi riuscirà a fare la Barre, ma ci sarà tempo…..

Il rientro al parcheggio è di quelli epici…anche grazie ai compari di cordata Ely e Pier che colti da momento canterino hanno rispolverato un repertorio di canzoni inimmaginabile…da Dolce Remì a Perché ti Fai..passando anche da Fratelli D’Italia……vi lascio solo immaginare che è meglio come diceva sempre puffo quattrocchi … la discesa comunque non finisce mai e le ginocchia non ringraziano (ed anche le mani visto che a qualcuno vengono anche le vesciche)…..diciamo che al rifugio Cezanne ci siamo arrivati per forza d’inerzia…..d’altronde verso il basso ci attrae la forza di gravità quindi è tutto più facile….

Serata passata sotto un balcone, nel vero senso della parola, aspettando che passasse il temporale (Panta vero che i temporali estivi durano cinque minuti????....Seeeeeeeeeee…….nella fantasia)….per poter andare a mangiare finalmente decentemente una bella Raclette….e che cavolo ce la siamo meritata…..

Rientro a Milano con grosso patema d’animo….la macchina di Ely è in riserva…..non sarà mica un problema ci sono i distributori automatici…. HAHAHAHAHAHA….. i francesi sono spettacolari hanno si i distributori automatici…..ma funzionano solo con i Bancomat provvisti di Chip…..quindi essendo all’estero con il circuito Visa ma sorpresa…..chi cavolo si memorizza il codice della visa?????.....risposta nessuno ed ecco allora che ci “scaliamo” il Monginevro in riserva nella speranza di scavallare in Italia e trovare un distributore…..fortuna che la Ely Mobile non consuma…..altrimenti eran dolori!!!!!.....

Ragazzi….e stata una salita incredibile……un abbraccio a tutti….ed una domanda…..quale la prossima???

lunedì 25 luglio 2011

Il Pizzo Tre Signori

Fase preparatoria, il prossimo fine settimana si tenta un altro 4.000 con avvicinamento bello lungo e con dislivelli importanti e quindi perché non fare una bella scarpinata???

Decidiamo la meta non troppo lontana da casa Milano anche per non far troppi chilometri visto che vorremmo dormire un pochino di più qualche fine settimana ed Elisa decide per il Pizzo tre Signori, ma per rendere le cose un attimino più divertenti decide di salire da Ornica e scendere per  Cusio.....ma poi ci riusciremo secondo voi????

Ovviamente svegli all'alba per chi parte da Milano.....ore 7.00 già in autostrada perché la salita è lunga.....lasciando la macchina a Cusio bisogna scendere fino ad Ornica per incrociare la Valle d'Inferno e seguire il sentiero 106 che ci porterà sino in vetta.....dislivello totale 1600 mt....

 Abbandonata la macchina la situazione si fà subito interessante......il bosco si presenta bello "umido" tutto il giorno prima a piovuto.....ed io inizio già a scalpitare metto il naso nel bosco e che ti trovo???? Steccherini, Gallinacci ed infine Porcino.....domandone "Ma siamo proprio sicuri di voler fare sta salita????....no perché con queste premesse io rimarrei anche qui a bassa quota.....(reminiscenze di una vita passata nei boschi per funghi....e già l'indole emiliana rimane)".....lo sguardo "corvo" delle colleghe di scarpinata, ed il loro passo deciso, mi fanno capire che forse è meglio che abbandono ogni velleità funghicida e che mi rimetta al passo....ma è più forte di mè quindi......come una biglia impazzita percorro il bosco al di sopra della carrabile.....

Giunti all'altezza di un agriturismo tal "Ferdy"....le colleghe di percorso iniziano a fantasticare su arrampicate in montagna con cavallo, non ho ancora capito come possano pretendere di salire in quota con tal animale....ma credo che si stiano organizzando e che ben presto sentiremo parlare di loro.....come inventrici di un nuovo sport estremo (credo che l'estremo sia più per il cavallo.....ma metteranno le scarpette d'arrampicata, cioè dite che il maniscalco si dovrà inventare un nuovo tipo di ferro????...credo proprio di sì)....


Iniziata la salita nella Val d'Inferno.....sciamano anche le possibilità di trovare funghi visto che questa meravigliosa vallata è da percorrere per sentiero in prati d'erba.....però finite le possibilità "funghi"....iniziano le piante di lamponi ed a quel punto l'embolo parte ad Elena.....credo che arrivati qui l'Elisa si sia chiesta il perchè di un'escursione con noi......cmq se non siamo Psicopatici non possiamo definirci CDA2011....(Oviamente CDA non stà per corso di arrampicata.....a voi l'arduo compito di capire il perchè di tale abbreviazione).....

La salita continua senza intoppi per pietraie sino a quando sul nostro cammino non si parano dei simpatici stambecchi di varie età....e come al solito mi mangio le mani per non essermi portato la mia inseparabile Reflex (ed è già la seconda volta che mi capita.....)....mi devo accontentare di fotografie realizzate con il telefonino.... :(....

Dopo cinque ore arriviamo finalmente in vetta.....e dopo foto di rito (Elisa è riuscita a far spostare praticamente tutte le persone in vetta per fare una foto con la croce e nessuno intorno).....riprendiamo la via del rientro pensando bene di "allungare il giro".....e percorrere buona parte della cresta per poter prendere il sentiero che porta a Cusio.....peccato che la cartina dei sentieri capita nelle mie mani....e come quando si giocava a briscola chiamata.....studio la cartina per rientrare ad Ornica.....hahahahahaha...quindi al posto del sentiero 108 imbocco splendidamente il sentiero 107 (tutta questione di un numero) che ci porta solamente ad un paio di chilometri dalla macchina.....(ragazze ma ancora vi fidate????......non avete capito che la Nutria si sposta a naso?????).....ma comunque ne è valsa la pena perchè così son potuto tornare nel bosco e trovare il secondo Porcino della giornata.....hehehehehehe...in realtà faccio passare lo sbaglio di percorso come un evento voluto per poter andare ancora per funghi.....

Si ringraziano i partecipanti questa gita preparatoria....Elisa, Elena, Nutria......che per prepararsi per un giro in ghiacciaio si son sparati 9 ore e mezza di scarpinata continua....(per modo di dire)....

La Nutria



giovedì 14 luglio 2011

GRAN ZEBRU’…..”Nuova fermata della Metrò di Milano”

Sabato ore 9.00 del mattino….davanti Bertoni ci si ritrova come dei Merenderos per dirigerci verso il rifugio Pizzini, Psyco già scalpita…..secondo lei è tardi e dovevamo già essere al rifugio per fare un’esplorazione del ghiacciaio…..
Alcuni hanno deciso che forse in serata gli spiegano due o tre cose…..ma la vedo dura…. Comunque imbarchiamoci e partiamo….. cerchiamo di non perder tempo ma da bravi iniziamo subito con il perder la strada….certo che se non si traccia la rotta e la si segue alla perfezione anche con il navigatore diventa difficile raggiungere Cabiate…..vabbè passato questo primo inghippo procediamo felici e contenti verso quel del rifugio Ghiacciaio Forni…. dove approdiamo tutti belli e contenti, soprattutto perché il rifugio è fornito di Calcio Balilla…..e possiamo mettere in pratica le prime nozioni apprese alla SEM…..e mantenerci in allenamento per la prossima sfida….
Stremati dalla partita ma rifocillati decidiamo che vista l’ora forse è meglio iniziare l’avvicinamento al Rifugio Pizzini....e ci inerpichiamo per il bellissimo ed accaldato sentiero che ci porta in quota (fortuna che abbiamo evitato la carrabile)….e lì la prima sorpresa….si apre la fantastica vallata con in fondo il Gran Zebrù….ed il pensiero è andato a Simone…..(e penso pure che da qui in poi gli saranno anche leggermente fischiate le orecchie)…..che dire mettiamoci il cuore in pace tanto ormai abbiamo prenotato….quindi non possiamo più cambiar meta....
Quindi al Pizzini…..ovviamente davanti a delle belle birre fresche (che volete l’alcol stà a questo corso come il cacio stà ai maccheroni)….il gruppo decide di leggere le relazioni di salita…..ed il pensiero và ancor di più al Diretur…..ma c’è da fidarsi?????....effettivamente visto il Ventina……qualche dubbio ci sorge….ma per fortuna a distrarci da pensieri funesti giunge un baldo giovane che in 35 minuti ha percorso ciò che noi poveri vecchietti percorriamo in quasi due ore…. e solamente per portare un saluto alla sua bella….. (sti giovani bisognerebbe scambiarci due parole…..)….e ciò ha enormemente distratto la componente femminile del gruppo….facendo passare noi poveri “vecchietti” come degli orsi polari e dato spunto all’intrattenimento serale…… “Tracciamento del Profilo” messo in atto dalla Sibilla Marchesini la quale in preda ai fumi di una birra ed in trance per il pensiero della vetta (o forse ancora in trance per il gesto cavalleresco) ha dimostrato ottime doti di veggenza…..
Notare che al Pizzini si ricordano ancora di uno i noi….. per le sue gesta di ballerino….. il bel e tenebroso “Cortes”….
Vabbè scoperto che i giovani son meglio dei vecchietti e che non ci possiamo fare più nulla perché in fondo “senza moto non posso stare…..senza donna si”…..si decide di andare a dormire…..(a parte Psyco che voleva partire direttamente dopo mangiato)….e di alzarci come tutti alle 03.30 del mattino….per attaccare la vetta….
Nonostante alla sera il motto sia stato…. “ok ragazzi domani mattina…..veloci vediamo di andar su per primi”….non ho ancora capito come mai in realtà siamo stato l’ultimo gruppo a partire dal rifugio….sarà….ma la maglietta ce la meritiamo veramente….
La salità di per sé non è stata faticosa…..fortunatamente il percorso era ampliamente tracciato…. (forse perché eravamo tra le ultime cordate a parte quel gruppo di vecchietti che fortunatamente siamo riusciti a superare prima del canalino????)….ma ragazzi che traffico….vabbè dopo il primo ingorgo sul traverso finale eccoci giunti finalmente in vetta….dove però sembrava di essere ai saldi di fine stagione da quanta gente c’era....quindi visto il fiume di persone che sappiamo esser dietro di noi….decidiamo di levar tende e ripartire per la discesa ed è lì che succede il finimondo…..
Il traverso che fino a 15 minuti prima era praticabile….diventa il peggior ingorgo mai visto nella storia….una apocalisse….. cordate che tentano di passare sopra, altre sotto, altre ancora in mezzo…..praticamente sembrava un girone dell’inferno dantesco che vogliamo fare ballare il “tuca Tuca” su uno stretto passaggio su ghiaccio vivo con parete strapiombante????....pare proprio di sì…
Passato lo stretto canale tutti contenti pensiamo e vaiiiiiii………adesso è una corsa fino al rifugio….ma le nostre attese son disilluse subito…..ecco che davanti a noi si para la fila di persone in attesa di salire…sembra la fila alla sportello delle poste….è interminabile, tutti in attesa di guadagnarsi il traverso ed infine la sospirata foto sulla vetta…..vabbè dai pensiamo ad allungare il passo che tra un po’ altro che neve “solida” cammineremo sulla granita…..ma cosa abbiamo davanti a noi???? Che cavolo di cordata è…..aspetta che conto…. 1-2-3-4…. Otto legati tutti insieme????....e che è il gruppo di pensionati di Milano Marittima che ha deciso che “visto che non troviamo posto sotto l’ombrellone ed il campo da bocce è pieno” andiam a creare confusione in montagna????.....ebbene sì….ben otto persone legate insieme in cordata….(utilizzare il termine legati è un eufemismo….visto che alcuni erano legati all’imbrago, altri legati al porta rinvii, ecc… ecc…) ma quanto era lunga la corda per poter legare otto persone????......e così abbiam scoperto la causa dell’ingorgo praticamente una serie di camper su una strada di montagna….
Che ci vuoi fare come nelle migliori tradizioni……ci si mette in coda e si aspetta….e come nelle migliori tradizioni c’è sempre chi tenta di tagliare la coda mettendo le gomme, in questo caso i ramponi, dove non deve….diciamo che su quella cresta se n’è vista di ogni….ed intanto il tempo passava…. Finalmente dopo una lunga e lenta discesa si arriva al mitico canalino…che vista l’ora ed il numero di persone che c’era passato prima non presentava più le caratteristiche di un canale innevato ma bensì le caratteristiche di una pista da Bob…..scivoloni assicurati….ed è lì che ho scoperto che i miei compari di cordata son degli ottimi trattenitori…..quindi compari grazie per aver fatto in modo che l’unico ricordo sul mio corpo sia un livido sulla chiappa…..
Giunti finalmente in fondo al ghiacciaio il gruppo si è ricompattato ed è comparso…..come in ogni uscita del CDA 2011….il mitico elicottero del soccorso alpino….una cordata è scivolata al Gran Zebrù…..qualcuno si è anche fatto abbastanza male…..e noi che facciamo???.....al posto di raggiungere un posto dove poter chiamare parenti, amici, conoscenti….far magari riprendere il povero Gerry che nel frattempo era andato in tremendo debito di ossigeno causa mal di montagna…..decidiamo di raggiungere il Pizzini e metter le gambe sotto il tavolo…..perchè tanto…..come giustamente fatto notare da Fabrizio….”dobbiamo solamente scendere verso valle….ed a valle ci si arriva anche rotolando”
Intanto a casa….parenti, amici, conoscenti…. chiamavano il 113….per sapere se eravamo vivi….. siamo proprio alpinisti incoscienti!!!!!.....
Sigh…..siam giunti alla fine…..la prima avventura è passata…..il corso CDA 2011 è sopravvissuto….
Si ringraziano pertanto tutti i componenti di questa prima vetta da solisti…..
ELISA, Elena, Psyco, Sara, Smantha, Sibilla Marchesini, Gerry, Marco Cortez, Pier, La Nutria,……
Un grazie particolare a Fabrizio e Renata…..che ci hanno sopportati ma soprattutto supportati….in questa prima uscita…..

A breve la descrizione seria della salita......

martedì 12 luglio 2011

Complimenti alla Nutria in versione tecnologica che ha aperto il blog...
Ora, come ogni inizio, si sono create innumerevoli aspettative e speranze, dunque...non deludiamo i sostenitori delle nostre imprese alpinistiche!
L'obiettivo di questo blog è di diventare il primo sito di alpinismo italiano...per capirci, avete presente quando cerchiamo su internet le relazioni per le vie che andremo a percorrere? Ecco, il nostro dev'essere il primo ad apparire...
Mi raccomando... Alé cattivissimo!

Psyco