Sabato ore 9.00 del mattino….davanti Bertoni ci si ritrova come dei Merenderos per dirigerci verso il rifugio Pizzini, Psyco già scalpita…..secondo lei è tardi e dovevamo già essere al rifugio per fare un’esplorazione del ghiacciaio…..
Alcuni hanno deciso che forse in serata gli spiegano due o tre cose…..ma la vedo dura…. Comunque imbarchiamoci e partiamo….. cerchiamo di non perder tempo ma da bravi iniziamo subito con il perder la strada….certo che se non si traccia la rotta e la si segue alla perfezione anche con il navigatore diventa difficile raggiungere Cabiate…..vabbè passato questo primo inghippo procediamo felici e contenti verso quel del rifugio Ghiacciaio Forni…. dove approdiamo tutti belli e contenti, soprattutto perché il rifugio è fornito di Calcio Balilla…..e possiamo mettere in pratica le prime nozioni apprese alla SEM…..e mantenerci in allenamento per la prossima sfida….
Stremati dalla partita ma rifocillati decidiamo che vista l’ora forse è meglio iniziare l’avvicinamento al Rifugio Pizzini....e ci inerpichiamo per il bellissimo ed accaldato sentiero che ci porta in quota (fortuna che abbiamo evitato la carrabile)….e lì la prima sorpresa….si apre la fantastica vallata con in fondo il Gran Zebrù….ed il pensiero è andato a Simone…..(e penso pure che da qui in poi gli saranno anche leggermente fischiate le orecchie)…..che dire mettiamoci il cuore in pace tanto ormai abbiamo prenotato….quindi non possiamo più cambiar meta....
Quindi al Pizzini…..ovviamente davanti a delle belle birre fresche (che volete l’alcol stà a questo corso come il cacio stà ai maccheroni)….il gruppo decide di leggere le relazioni di salita…..ed il pensiero và ancor di più al Diretur…..ma c’è da fidarsi?????....effettivamente visto il Ventina……qualche dubbio ci sorge….ma per fortuna a distrarci da pensieri funesti giunge un baldo giovane che in 35 minuti ha percorso ciò che noi poveri vecchietti percorriamo in quasi due ore…. e solamente per portare un saluto alla sua bella….. (sti giovani bisognerebbe scambiarci due parole…..)….e ciò ha enormemente distratto la componente femminile del gruppo….facendo passare noi poveri “vecchietti” come degli orsi polari e dato spunto all’intrattenimento serale…… “Tracciamento del Profilo” messo in atto dalla Sibilla Marchesini la quale in preda ai fumi di una birra ed in trance per il pensiero della vetta (o forse ancora in trance per il gesto cavalleresco) ha dimostrato ottime doti di veggenza…..
Notare che al Pizzini si ricordano ancora di uno i noi….. per le sue gesta di ballerino….. il bel e tenebroso “Cortes”….
Vabbè scoperto che i giovani son meglio dei vecchietti e che non ci possiamo fare più nulla perché in fondo “senza moto non posso stare…..senza donna si”…..si decide di andare a dormire…..(a parte Psyco che voleva partire direttamente dopo mangiato)….e di alzarci come tutti alle 03.30 del mattino….per attaccare la vetta….
Nonostante alla sera il motto sia stato…. “ok ragazzi domani mattina…..veloci vediamo di andar su per primi”….non ho ancora capito come mai in realtà siamo stato l’ultimo gruppo a partire dal rifugio….sarà….ma la maglietta ce la meritiamo veramente….
La salità di per sé non è stata faticosa…..fortunatamente il percorso era ampliamente tracciato…. (forse perché eravamo tra le ultime cordate a parte quel gruppo di vecchietti che fortunatamente siamo riusciti a superare prima del canalino????)….ma ragazzi che traffico….vabbè dopo il primo ingorgo sul traverso finale eccoci giunti finalmente in vetta….dove però sembrava di essere ai saldi di fine stagione da quanta gente c’era....quindi visto il fiume di persone che sappiamo esser dietro di noi….decidiamo di levar tende e ripartire per la discesa ed è lì che succede il finimondo…..
Il traverso che fino a 15 minuti prima era praticabile….diventa il peggior ingorgo mai visto nella storia….una apocalisse….. cordate che tentano di passare sopra, altre sotto, altre ancora in mezzo…..praticamente sembrava un girone dell’inferno dantesco che vogliamo fare ballare il “tuca Tuca” su uno stretto passaggio su ghiaccio vivo con parete strapiombante????....pare proprio di sì…
Passato lo stretto canale tutti contenti pensiamo e vaiiiiiii………adesso è una corsa fino al rifugio….ma le nostre attese son disilluse subito…..ecco che davanti a noi si para la fila di persone in attesa di salire…sembra la fila alla sportello delle poste….è interminabile, tutti in attesa di guadagnarsi il traverso ed infine la sospirata foto sulla vetta…..vabbè dai pensiamo ad allungare il passo che tra un po’ altro che neve “solida” cammineremo sulla granita…..ma cosa abbiamo davanti a noi???? Che cavolo di cordata è…..aspetta che conto…. 1-2-3-4…. Otto legati tutti insieme????....e che è il gruppo di pensionati di Milano Marittima che ha deciso che “visto che non troviamo posto sotto l’ombrellone ed il campo da bocce è pieno” andiam a creare confusione in montagna????.....ebbene sì….ben otto persone legate insieme in cordata….(utilizzare il termine legati è un eufemismo….visto che alcuni erano legati all’imbrago, altri legati al porta rinvii, ecc… ecc…) ma quanto era lunga la corda per poter legare otto persone????......e così abbiam scoperto la causa dell’ingorgo praticamente una serie di camper su una strada di montagna….
Che ci vuoi fare come nelle migliori tradizioni……ci si mette in coda e si aspetta….e come nelle migliori tradizioni c’è sempre chi tenta di tagliare la coda mettendo le gomme, in questo caso i ramponi, dove non deve….diciamo che su quella cresta se n’è vista di ogni….ed intanto il tempo passava…. Finalmente dopo una lunga e lenta discesa si arriva al mitico canalino…che vista l’ora ed il numero di persone che c’era passato prima non presentava più le caratteristiche di un canale innevato ma bensì le caratteristiche di una pista da Bob…..scivoloni assicurati….ed è lì che ho scoperto che i miei compari di cordata son degli ottimi trattenitori…..quindi compari grazie per aver fatto in modo che l’unico ricordo sul mio corpo sia un livido sulla chiappa…..
Giunti finalmente in fondo al ghiacciaio il gruppo si è ricompattato ed è comparso…..come in ogni uscita del CDA 2011….il mitico elicottero del soccorso alpino….una cordata è scivolata al Gran Zebrù…..qualcuno si è anche fatto abbastanza male…..e noi che facciamo???.....al posto di raggiungere un posto dove poter chiamare parenti, amici, conoscenti….far magari riprendere il povero Gerry che nel frattempo era andato in tremendo debito di ossigeno causa mal di montagna…..decidiamo di raggiungere il Pizzini e metter le gambe sotto il tavolo…..perchè tanto…..come giustamente fatto notare da Fabrizio….”dobbiamo solamente scendere verso valle….ed a valle ci si arriva anche rotolando”
Intanto a casa….parenti, amici, conoscenti…. chiamavano il 113….per sapere se eravamo vivi….. siamo proprio alpinisti incoscienti!!!!!.....
Sigh…..siam giunti alla fine…..la prima avventura è passata…..il corso CDA 2011 è sopravvissuto….
Si ringraziano pertanto tutti i componenti di questa prima vetta da solisti…..
ELISA, Elena, Psyco, Sara, Smantha, Sibilla Marchesini, Gerry, Marco Cortez, Pier, La Nutria,……
Un grazie particolare a Fabrizio e Renata…..che ci hanno sopportati ma soprattutto supportati….in questa prima uscita…..
A breve la descrizione seria della salita......
Nessun commento:
Posta un commento