mercoledì 24 agosto 2011

“La montagna è una febbre che ti prende da giovane e ti resta dentro, anche se il mondo va cambiando intorno a te, anche se i muscoli un giorno dicono basta e la famiglia reclama i tuoi spazi, e forse altre ragioni di vita meno egoistiche e più nobili vengono a sovrapporsi nel corso del tempo. Nonostante tutto alpinisti si resta, e da alpinisti, fino all’ultimo, si continua ad osservare le montagne con sguardo obliquo, cercando vie di salita, vagliando i colori e la grana della roccia, soppesando le condizioni del ghiaccio nell’algida luce di un’alba o nel riverbero di un tramonto. L’attaccamento alle pareti non si misura con gli anni e forse nemmeno con l’azione. Si misura con la passione. Questo è il fantastico, enigmatico, umanamente folle e follemente umano fascino della montagna, dove non ha senso ciò che si vede, ma solo quello che non si vede. Quella fiammella che gli alpinisti si portano dentro cercando di non scottarsi troppo.”
 Enrico Camanni

martedì 2 agosto 2011

Le Dome De Neige


Dilivello 1° Giorno: 1296 mt (c.ca 4/5 ore)
Dislivello 2° giorno: + 845 mt per la vetta  (c.ca 3.30/4.30) – 2141 mt al parcheggio (ore no comment)

Visti i numeri riportati il gruppo dei Bravi ma Lenti (e anche un po’ Merenderos nell’anima) decide….di partire per la volta della Francia la sera del Venerdì in modo da poter dormire in loco e potersi alzare con più calma il sabato…..già solo decidere l’orario di partenza del venerdì sera porta all’intasamento di molte caselle postali…..causa rogiti, macchine con turbo scoppiato, appuntamenti vari…..ma alla fine dopo varie peripezie si parte dalla mitica ex “De Agostini” alla volta della Francia…..

In posto son già presenti Psyco, Monica il Panta ed una ex allieva SEM ora passata al nemico che allas faccia nostra son partiti alla mattina per farsi delle vie di montagna…..ma soprattutto credo per un lauto pasto serale a base di Raclette…..

Arriviamo abbastanza velocemente alla casa vacanze….e ci accorgiamo che presi dalla stanchezza abbiam sbagliato a fere i conti…..praticamente uno di noi dovrà dormire sul pavimento….la matematica purtroppo non è un opinione….quindi il buon Panta dormirà sul materassino con il sacco a pelo….

Prima di recarci a nanna…..festeggiamo il compleanno della Samantha (non chiedete l’età….tanto lo sapete meglio di me che ad una donna mai chiedere gli anni)…..con una meravigliosa torta al cioccolato fabbricata in quel di Milano dalla buona Ely (stavolta mi son ricordato della torta…. :D)…..a suon di canzoni dei Phoo (strano amore quello della Samantha per i Phoo….ma questa è un’altra storia)….
Ed eccoci finalmente alla mattina…..raggiunto, non senza qualche patema d’animo da parte della macchina, il parcheggio davanti il rifugio Cezanne (cavoli comodo poter raggiungere un rifugio direttamente in macchina….mmmmm chiamarlo rifugio poi….non mi sembra nemmeno giusto)….ci incamminiamo per raggiungere la nostra meta il rifugio Des Ecrines situato a c.ca 3.100 mt su uno sperone di roccia a metà del Ghiacciaio…..

La Salita si presenta subito impegnativa……ed ognuno prende il passo a lui più congegnale, tanto alla fine non ci rincorre nessuno quindi perché correre????.....dopo circa due ore ci si ricongiunge tutti al rifugio Blanche….dove praticamente giungo ultimo….ma come dire il peso dello zaino mi stà praticamente uccidendo…..(ma perlomeno non sono l’unico a soffrire le pene dell’inferno…..dimenticavo tra noi questa volta c’era anche il baldo giovane con uno zaino che era il triplo del mio ed aveva anche energie per portare lo zaino della sua bella…..beata gioventù).

Abbandonato il rifugio al pensiero ma a mè ste cose chi me le fa fare????....si prosegue a salire fino a quando dobbiamo fare una scelta…..scendere sul ghiacciaio che si presenta notevolmente crepacciato o proseguire seguendo i numerosi bolli bianchi come da relazione???......ovviamente in qualità di Nutria…con un olfatto  ormai alle quaglie causa fatica esco con la malaugurata frase…..dai facciamo il sentiero con i bolli come dice la relazione….e quando mai!!!!!.....il sentiero si snoda su è giù in mezzo alle rocce della morena sino a portarsi allo stesso livello del rifugio….e poi???.....sorpresa….davanti si para un bel masso di rocce ed il sentiero scende di nuovo sul ghiacciaio perdendo tutto quello che si era guadagnato….ma siete pazzi???.... ^-^… maledetti!!!!.....vabbè tornati sul ghiacciaio si prosegue per un bel pezzo in orizzontale non guadagnato praticamente nulla e si arriva alla base del picco ove è stato costruito il rifugio……ovviamente arrivato lì il mio pensiero è stato…ma non potete tirarmi una corda e parancarmi???.....visto  che nessuno esaudisse il mio pensiero era presente……sospinto dalla Sibilla e dalla Samantha son riuscito a risalire….ma al rifugio ci son arrivato come una nutria stirata da un motorino… (dimenticavo il baldo giovane ci ha abbandonato alla base della salita al rifugio per andar a costruire il suo ricovero in mezzo al ghiacciaio…..evviva la comodità)….

Finalmente nel rifugio vengo a scoprire che il figlio del gestore è un apollo sceso in terra per far capire a noi umili mortali che la bellezza risiede in atri ambiti....vi prego ragazze raccogliere le mascelle per piacere!!!!.....(cmq il giovine ha svegliato un ormone anche in Psyco distraendola dalle montagne tanto di cappello)……

Alle 18 e 30 minuti viene servita la mitica cena…..dire mitica è puramente un eufemismo…..va bene che in rifugio a 3.000 metri non si deve pretendere un gran che…..ma qualcosa di decente almeno….e su dai non è mica così difficile…..per capirci sul tavolo viene presentata una scodella con crostini agliati ed una con formaggio a julienne con queste promesse uno si aspetta una bella zuppa di cipolle in fin dei conti siamo in Francia invece arriva una specie di brodaglia spacciata per minestrone…..e vogliamo parlare del secondo????.... una brodaglia con dentro tocchi di carne (praticamente non era ne uno spezzatino ne carne lessa) servita con riso integrale lesso….ma dico io ho bisogno di carboidrati domani devo andare a 4.000 metri ci fai o ci sei????....fortuna che a rallegrare la serata ci pensa la Sibilla Marchesini con interpretazione di Colore, Animale e manifestazione d’Acqua…..se volete saperne di più dietro lauto compenso ne possiamo anche parlare…..e la torta del compleanno della Samantha….ebbene sì abbiamo rifesteggiato il suo compleanno…. a fine cena si presenta il giovine rifugista che si vanta di essere le Cusinier…….con questo ha perso punti!!!!......commento femminile sentito…… sarei bello ma cucini da schifo!!!!....e vaiiiiiii…..1 a 1 palla al centro!!!...ok finiti i festeggiamenti tutti a nanna che domani ci si sveglia alle 2e40 dobbiam salire….

Evito ogni commento sulla notte….anche perché io a differenza di qualcuno ho dormito come un ghiro… a parte un disguido iniziale sulla mancanza di posti letto……

Ore 2.45 calata degli uni sulla terra…..correre al bagno…..Bagno???.....si se per bagno si intendono tre turche senza nemmeno la carta igienica allora possiamo dire di essere andati al bagno….poi colazione ed infine lenti ma molto lenti…..mica ci chiamano i bravi ma lenti per scherzo…… si parte per il Dome de Niege….da qui in poi sarà esclusivamente un calvario….(mica vero in realtà siamo andati anche abbastanza bene)….la giornata è stupenda, fa caldo e lo spettacolo fornito in cima alla vetta ripaga da ogni fatica passata per arrivarci, purtroppo nessuno di noi riuscirà a fare la Barre, ma ci sarà tempo…..

Il rientro al parcheggio è di quelli epici…anche grazie ai compari di cordata Ely e Pier che colti da momento canterino hanno rispolverato un repertorio di canzoni inimmaginabile…da Dolce Remì a Perché ti Fai..passando anche da Fratelli D’Italia……vi lascio solo immaginare che è meglio come diceva sempre puffo quattrocchi … la discesa comunque non finisce mai e le ginocchia non ringraziano (ed anche le mani visto che a qualcuno vengono anche le vesciche)…..diciamo che al rifugio Cezanne ci siamo arrivati per forza d’inerzia…..d’altronde verso il basso ci attrae la forza di gravità quindi è tutto più facile….

Serata passata sotto un balcone, nel vero senso della parola, aspettando che passasse il temporale (Panta vero che i temporali estivi durano cinque minuti????....Seeeeeeeeeee…….nella fantasia)….per poter andare a mangiare finalmente decentemente una bella Raclette….e che cavolo ce la siamo meritata…..

Rientro a Milano con grosso patema d’animo….la macchina di Ely è in riserva…..non sarà mica un problema ci sono i distributori automatici…. HAHAHAHAHAHA….. i francesi sono spettacolari hanno si i distributori automatici…..ma funzionano solo con i Bancomat provvisti di Chip…..quindi essendo all’estero con il circuito Visa ma sorpresa…..chi cavolo si memorizza il codice della visa?????.....risposta nessuno ed ecco allora che ci “scaliamo” il Monginevro in riserva nella speranza di scavallare in Italia e trovare un distributore…..fortuna che la Ely Mobile non consuma…..altrimenti eran dolori!!!!!.....

Ragazzi….e stata una salita incredibile……un abbraccio a tutti….ed una domanda…..quale la prossima???