lunedì 25 luglio 2011

Il Pizzo Tre Signori

Fase preparatoria, il prossimo fine settimana si tenta un altro 4.000 con avvicinamento bello lungo e con dislivelli importanti e quindi perché non fare una bella scarpinata???

Decidiamo la meta non troppo lontana da casa Milano anche per non far troppi chilometri visto che vorremmo dormire un pochino di più qualche fine settimana ed Elisa decide per il Pizzo tre Signori, ma per rendere le cose un attimino più divertenti decide di salire da Ornica e scendere per  Cusio.....ma poi ci riusciremo secondo voi????

Ovviamente svegli all'alba per chi parte da Milano.....ore 7.00 già in autostrada perché la salita è lunga.....lasciando la macchina a Cusio bisogna scendere fino ad Ornica per incrociare la Valle d'Inferno e seguire il sentiero 106 che ci porterà sino in vetta.....dislivello totale 1600 mt....

 Abbandonata la macchina la situazione si fà subito interessante......il bosco si presenta bello "umido" tutto il giorno prima a piovuto.....ed io inizio già a scalpitare metto il naso nel bosco e che ti trovo???? Steccherini, Gallinacci ed infine Porcino.....domandone "Ma siamo proprio sicuri di voler fare sta salita????....no perché con queste premesse io rimarrei anche qui a bassa quota.....(reminiscenze di una vita passata nei boschi per funghi....e già l'indole emiliana rimane)".....lo sguardo "corvo" delle colleghe di scarpinata, ed il loro passo deciso, mi fanno capire che forse è meglio che abbandono ogni velleità funghicida e che mi rimetta al passo....ma è più forte di mè quindi......come una biglia impazzita percorro il bosco al di sopra della carrabile.....

Giunti all'altezza di un agriturismo tal "Ferdy"....le colleghe di percorso iniziano a fantasticare su arrampicate in montagna con cavallo, non ho ancora capito come possano pretendere di salire in quota con tal animale....ma credo che si stiano organizzando e che ben presto sentiremo parlare di loro.....come inventrici di un nuovo sport estremo (credo che l'estremo sia più per il cavallo.....ma metteranno le scarpette d'arrampicata, cioè dite che il maniscalco si dovrà inventare un nuovo tipo di ferro????...credo proprio di sì)....


Iniziata la salita nella Val d'Inferno.....sciamano anche le possibilità di trovare funghi visto che questa meravigliosa vallata è da percorrere per sentiero in prati d'erba.....però finite le possibilità "funghi"....iniziano le piante di lamponi ed a quel punto l'embolo parte ad Elena.....credo che arrivati qui l'Elisa si sia chiesta il perchè di un'escursione con noi......cmq se non siamo Psicopatici non possiamo definirci CDA2011....(Oviamente CDA non stà per corso di arrampicata.....a voi l'arduo compito di capire il perchè di tale abbreviazione).....

La salita continua senza intoppi per pietraie sino a quando sul nostro cammino non si parano dei simpatici stambecchi di varie età....e come al solito mi mangio le mani per non essermi portato la mia inseparabile Reflex (ed è già la seconda volta che mi capita.....)....mi devo accontentare di fotografie realizzate con il telefonino.... :(....

Dopo cinque ore arriviamo finalmente in vetta.....e dopo foto di rito (Elisa è riuscita a far spostare praticamente tutte le persone in vetta per fare una foto con la croce e nessuno intorno).....riprendiamo la via del rientro pensando bene di "allungare il giro".....e percorrere buona parte della cresta per poter prendere il sentiero che porta a Cusio.....peccato che la cartina dei sentieri capita nelle mie mani....e come quando si giocava a briscola chiamata.....studio la cartina per rientrare ad Ornica.....hahahahahaha...quindi al posto del sentiero 108 imbocco splendidamente il sentiero 107 (tutta questione di un numero) che ci porta solamente ad un paio di chilometri dalla macchina.....(ragazze ma ancora vi fidate????......non avete capito che la Nutria si sposta a naso?????).....ma comunque ne è valsa la pena perchè così son potuto tornare nel bosco e trovare il secondo Porcino della giornata.....hehehehehehe...in realtà faccio passare lo sbaglio di percorso come un evento voluto per poter andare ancora per funghi.....

Si ringraziano i partecipanti questa gita preparatoria....Elisa, Elena, Nutria......che per prepararsi per un giro in ghiacciaio si son sparati 9 ore e mezza di scarpinata continua....(per modo di dire)....

La Nutria



giovedì 14 luglio 2011

GRAN ZEBRU’…..”Nuova fermata della Metrò di Milano”

Sabato ore 9.00 del mattino….davanti Bertoni ci si ritrova come dei Merenderos per dirigerci verso il rifugio Pizzini, Psyco già scalpita…..secondo lei è tardi e dovevamo già essere al rifugio per fare un’esplorazione del ghiacciaio…..
Alcuni hanno deciso che forse in serata gli spiegano due o tre cose…..ma la vedo dura…. Comunque imbarchiamoci e partiamo….. cerchiamo di non perder tempo ma da bravi iniziamo subito con il perder la strada….certo che se non si traccia la rotta e la si segue alla perfezione anche con il navigatore diventa difficile raggiungere Cabiate…..vabbè passato questo primo inghippo procediamo felici e contenti verso quel del rifugio Ghiacciaio Forni…. dove approdiamo tutti belli e contenti, soprattutto perché il rifugio è fornito di Calcio Balilla…..e possiamo mettere in pratica le prime nozioni apprese alla SEM…..e mantenerci in allenamento per la prossima sfida….
Stremati dalla partita ma rifocillati decidiamo che vista l’ora forse è meglio iniziare l’avvicinamento al Rifugio Pizzini....e ci inerpichiamo per il bellissimo ed accaldato sentiero che ci porta in quota (fortuna che abbiamo evitato la carrabile)….e lì la prima sorpresa….si apre la fantastica vallata con in fondo il Gran Zebrù….ed il pensiero è andato a Simone…..(e penso pure che da qui in poi gli saranno anche leggermente fischiate le orecchie)…..che dire mettiamoci il cuore in pace tanto ormai abbiamo prenotato….quindi non possiamo più cambiar meta....
Quindi al Pizzini…..ovviamente davanti a delle belle birre fresche (che volete l’alcol stà a questo corso come il cacio stà ai maccheroni)….il gruppo decide di leggere le relazioni di salita…..ed il pensiero và ancor di più al Diretur…..ma c’è da fidarsi?????....effettivamente visto il Ventina……qualche dubbio ci sorge….ma per fortuna a distrarci da pensieri funesti giunge un baldo giovane che in 35 minuti ha percorso ciò che noi poveri vecchietti percorriamo in quasi due ore…. e solamente per portare un saluto alla sua bella….. (sti giovani bisognerebbe scambiarci due parole…..)….e ciò ha enormemente distratto la componente femminile del gruppo….facendo passare noi poveri “vecchietti” come degli orsi polari e dato spunto all’intrattenimento serale…… “Tracciamento del Profilo” messo in atto dalla Sibilla Marchesini la quale in preda ai fumi di una birra ed in trance per il pensiero della vetta (o forse ancora in trance per il gesto cavalleresco) ha dimostrato ottime doti di veggenza…..
Notare che al Pizzini si ricordano ancora di uno i noi….. per le sue gesta di ballerino….. il bel e tenebroso “Cortes”….
Vabbè scoperto che i giovani son meglio dei vecchietti e che non ci possiamo fare più nulla perché in fondo “senza moto non posso stare…..senza donna si”…..si decide di andare a dormire…..(a parte Psyco che voleva partire direttamente dopo mangiato)….e di alzarci come tutti alle 03.30 del mattino….per attaccare la vetta….
Nonostante alla sera il motto sia stato…. “ok ragazzi domani mattina…..veloci vediamo di andar su per primi”….non ho ancora capito come mai in realtà siamo stato l’ultimo gruppo a partire dal rifugio….sarà….ma la maglietta ce la meritiamo veramente….
La salità di per sé non è stata faticosa…..fortunatamente il percorso era ampliamente tracciato…. (forse perché eravamo tra le ultime cordate a parte quel gruppo di vecchietti che fortunatamente siamo riusciti a superare prima del canalino????)….ma ragazzi che traffico….vabbè dopo il primo ingorgo sul traverso finale eccoci giunti finalmente in vetta….dove però sembrava di essere ai saldi di fine stagione da quanta gente c’era....quindi visto il fiume di persone che sappiamo esser dietro di noi….decidiamo di levar tende e ripartire per la discesa ed è lì che succede il finimondo…..
Il traverso che fino a 15 minuti prima era praticabile….diventa il peggior ingorgo mai visto nella storia….una apocalisse….. cordate che tentano di passare sopra, altre sotto, altre ancora in mezzo…..praticamente sembrava un girone dell’inferno dantesco che vogliamo fare ballare il “tuca Tuca” su uno stretto passaggio su ghiaccio vivo con parete strapiombante????....pare proprio di sì…
Passato lo stretto canale tutti contenti pensiamo e vaiiiiiii………adesso è una corsa fino al rifugio….ma le nostre attese son disilluse subito…..ecco che davanti a noi si para la fila di persone in attesa di salire…sembra la fila alla sportello delle poste….è interminabile, tutti in attesa di guadagnarsi il traverso ed infine la sospirata foto sulla vetta…..vabbè dai pensiamo ad allungare il passo che tra un po’ altro che neve “solida” cammineremo sulla granita…..ma cosa abbiamo davanti a noi???? Che cavolo di cordata è…..aspetta che conto…. 1-2-3-4…. Otto legati tutti insieme????....e che è il gruppo di pensionati di Milano Marittima che ha deciso che “visto che non troviamo posto sotto l’ombrellone ed il campo da bocce è pieno” andiam a creare confusione in montagna????.....ebbene sì….ben otto persone legate insieme in cordata….(utilizzare il termine legati è un eufemismo….visto che alcuni erano legati all’imbrago, altri legati al porta rinvii, ecc… ecc…) ma quanto era lunga la corda per poter legare otto persone????......e così abbiam scoperto la causa dell’ingorgo praticamente una serie di camper su una strada di montagna….
Che ci vuoi fare come nelle migliori tradizioni……ci si mette in coda e si aspetta….e come nelle migliori tradizioni c’è sempre chi tenta di tagliare la coda mettendo le gomme, in questo caso i ramponi, dove non deve….diciamo che su quella cresta se n’è vista di ogni….ed intanto il tempo passava…. Finalmente dopo una lunga e lenta discesa si arriva al mitico canalino…che vista l’ora ed il numero di persone che c’era passato prima non presentava più le caratteristiche di un canale innevato ma bensì le caratteristiche di una pista da Bob…..scivoloni assicurati….ed è lì che ho scoperto che i miei compari di cordata son degli ottimi trattenitori…..quindi compari grazie per aver fatto in modo che l’unico ricordo sul mio corpo sia un livido sulla chiappa…..
Giunti finalmente in fondo al ghiacciaio il gruppo si è ricompattato ed è comparso…..come in ogni uscita del CDA 2011….il mitico elicottero del soccorso alpino….una cordata è scivolata al Gran Zebrù…..qualcuno si è anche fatto abbastanza male…..e noi che facciamo???.....al posto di raggiungere un posto dove poter chiamare parenti, amici, conoscenti….far magari riprendere il povero Gerry che nel frattempo era andato in tremendo debito di ossigeno causa mal di montagna…..decidiamo di raggiungere il Pizzini e metter le gambe sotto il tavolo…..perchè tanto…..come giustamente fatto notare da Fabrizio….”dobbiamo solamente scendere verso valle….ed a valle ci si arriva anche rotolando”
Intanto a casa….parenti, amici, conoscenti…. chiamavano il 113….per sapere se eravamo vivi….. siamo proprio alpinisti incoscienti!!!!!.....
Sigh…..siam giunti alla fine…..la prima avventura è passata…..il corso CDA 2011 è sopravvissuto….
Si ringraziano pertanto tutti i componenti di questa prima vetta da solisti…..
ELISA, Elena, Psyco, Sara, Smantha, Sibilla Marchesini, Gerry, Marco Cortez, Pier, La Nutria,……
Un grazie particolare a Fabrizio e Renata…..che ci hanno sopportati ma soprattutto supportati….in questa prima uscita…..

A breve la descrizione seria della salita......

martedì 12 luglio 2011

Complimenti alla Nutria in versione tecnologica che ha aperto il blog...
Ora, come ogni inizio, si sono create innumerevoli aspettative e speranze, dunque...non deludiamo i sostenitori delle nostre imprese alpinistiche!
L'obiettivo di questo blog è di diventare il primo sito di alpinismo italiano...per capirci, avete presente quando cerchiamo su internet le relazioni per le vie che andremo a percorrere? Ecco, il nostro dev'essere il primo ad apparire...
Mi raccomando... Alé cattivissimo!

Psyco